Una nuova era per il Turismo in Italia?

Cosa cambia con l’assegnazione della delega al Turismo al Ministero della Politiche Agricole

 

Agricoltura e Turismo insieme per dare una forte spinta alla promozione dell’immenso patrimonio culturale ed enogastronomico italiano.

Può essere riassunto così il decreto ministeriale del nuovo governo firmato Movimento 5 Stelle e Lega approvato nei giorni scorsi.

Una questione che è stata considerata prioritaria e che apre degli scenari interessanti per il Made in Italy, il turismo e tutti i settori e le attività ad essi collegati.

 



Turismo: dai beni culturali all’agricoltura

Cosa prevede il decreto ministeriale appena approvato?

Il punto fondamentale è il passaggio della delega al Turismo dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali (la cui sigla Mibact perderà ovviamente la T) al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentare e Forestali (Mipaaf).

Una manovra fortemente voluta dal ministro leghista Gian Marco Centinaio, principale promotore del decreto, che ha chiesto e ottenuto l’assegnazione di questo compito arduo ma allo stesso tempo stimolante.

Il turismo rappresenta una fetta importante dell’economia italiana, con grossi margini di miglioramento e tante opportunità ancora poco sfruttate.

La rapidità con cui è stato approvato questo decreto è un segnale importante per sottolineare l’attenzione che il governo giallo-verde vuole porre sulla promozione delle eccellenze italiane e la nuova organizzazione prevista mira proprio a questo obiettivo.

Gli obiettivi del progetto per il turismo

L’idea alla base del recente decreto è quella di unificare la gestione e la promozione dei beni culturali e del patrimonio enogastronomico dei nostri territori.

Si tratta quindi principalmente di una riorganizzazione dell’apparato decisionale in materia, per avere un maggior coordinamento sui temi che riguardano le eccellenze italiane più apprezzate all’estero: le bellezze naturali, storiche e architettoniche e il cibo e i vini che tutti ci invidiano.

Una nuova organizzazione che riguarda l’assetto politico e il rapporto tra Ministero, regioni, enti e privati con il fine di rimodulare e riaffermare la promozione dell’Italia attraendo così sempre più turisti.

Creare quindi un marketing del Made in Italy e delle bellezze del nostro paese.

Un settore, quello turistico, che vede tanti attori coinvolti appartenenti ad ambiti spesso molto diversi tra loro, ma che attraverso un’organizzazione definita, obiettivi condivisi e un lavoro congiunto può fare davvero la differenza per il benessere dell’economia italiana.