Codice Etico

5. Rapporti con i “Clienti” Esterni
 
L’Idal Group e i suoi dipendenti sono tenuti a intrattenere e migliorare i propri rapporti con tutte le categorie di soggetti economici esterni all’Azienda, i “Clienti”, agendo in buona fede, con lealtà, correttezza, trasparenza e con il dovuto rispetto dei valori etici fondamentali del Gruppo.
 
 
5.1 Rapporti con i Fornitori
 
I fornitori svolgono un ruolo fondamentale per il miglioramento della competitività strutturale complessiva dell’Idal Group. 
 
Al fine di garantire costantemente il più elevato livello di soddisfazione del cliente, il Gruppo seleziona i fornitori tramite l’utilizzo di metodi adeguati e oggettivi che prendono in considerazione, oltre che qualità, innovazione, costi e servizi offerti, anche la loro performance sociale e ambientale e il rispetto dei valori delineati nel presente Codice. Nei rapporti con i fornitori, gli amministratori, i dirigenti e tutti i dipendenti delle Società dell’Idal Group non accettano omaggi, doni o altre utilità che esulino dalle normali consuetudini, eccedano il modico valore ovvero possano comunque condizionarne il comportamento.
 
5.2 Rapporti con la Pubblica Amministrazione
 
I rapporti con le istituzioni pubbliche italiane o estere devono essere gestiti soltanto dalle funzioni e dai dipendenti a ciò delegati. Tutti questi rapporti devono essere condotti con trasparenza in ottemperanza ai valori del Gruppo e di questo Codice. È vietato a ogni Destinatario del presente Codice promettere e/o offrire a pubblici ufficiali, o a dipendenti in genere della pubblica amministrazione o di pubbliche istituzioni italiane o estere, pagamenti o beni per promuovere o favorire gli interessi dell’Idal Group in sede di stipula di contratti, erogazione di contributi, aggiudicazione di gare, concessione e gestione delle autorizzazioni, attività ispettive e di controllo ovvero nell’ambito di procedure giudiziarie. Chiunque riceva indebite richieste o proposte di benefici da pubblici funzionari italiani o stranieri deve immediatamente riferire al proprio superiore gerarchico e all’organismo di vigilanza di cui al successivo § 7.3. Nei rapporti con interlocutori appartenenti alla Pubblica Amministrazione è fatto inoltre divieto di:
 
  • Esaminare o proporre opportunità d’impiego di dipendenti della Pubblica Amministrazione (o parenti e affini) e/o opportunità commerciali di qualsiasi altro genere che potrebbero avvantaggiarli;
  • Promettere o fornire la prestazione di consulenze;
  • Effettuare spese di rappresentanza ingiustificate e con finalità diverse dalla mera promozione dell’immagine del Gruppo;
  • Fornire o promettere di fornire, sollecitare o ottenere informazioni e/o documenti riservati o comunque tali da poter compromettere l’integrità o la reputazione di una o entrambe le parti;
  • Favorire, nei processi d’acquisto, fornitori e sub-fornitori poiché indicati dai dipendenti stessi della Pubblica Amministrazione come condizione per lo svolgimento successivo delle attività (ad esempio, concessione di finanziamenti agevolati; concessione di licenze o esiti positivi d’ispezioni, ecc.);
  • Esibire documenti falsi/dati falsi o alterati, sottrarre o omettere documenti, omettere informazioni dovute, al fine di orientare indebitamente a proprio favore le decisioni della Pubblica Amministrazione;
  • Tenere una condotta ingannevole, tale da indurre la Pubblica Amministrazione in errore nella valutazione tecnico/economica dei prodotti e servizi offerti/forniti, o influenzare indebitamente la decisione della Pubblica Amministrazione.
 
5.3 Criteri di Condotta nei Rapporti con Autorità Pubbliche di Vigilanza
 
I rapporti con le Autorità Pubbliche di Vigilanza (a es. Guardia di Finanza, ASL, Autorità Portuali, Capitanerie di Porto, Enti Certificatori etc.), sono improntati alla massima collaborazione, trasparenza e correttezza. L’Idal Group dà piena e scrupolosa attuazione agli adempimenti nei confronti delle predette Autorità e collabora attivamente nel corso delle attività ispettive, con particolare riferimento alle ispezioni da eseguirsi presso gli uffici, siti produttivi o officine e cantieri dell’Azienda o ove il Gruppo è presente.
 
5.4 Rapporti con i Collaboratori Esterni
 
Ai collaboratori esterni (compresi agenti, rappresentanti, consulenti, ecc.) è richiesto di attenersi ai principi contenuti nel Codice di condotta. Il personale di ogni Società del Gruppo, in rapporto alle proprie funzioni, curerà di:
  • Rispettare i principi e le procedure interne per la selezione e la gestione del rapporto con i collaboratori esterni;
  • Informare tempestivamente il proprio Responsabile e l’Organismo di Vigilanza di cui al successivo § 7.3 , in caso di violazioni del Codice Etico da parte di collaboratori esterni;
  • Inserire nei contratti con i collaboratori esterni l’obbligazione espressa di attenersi ai principi del Codice, indicando, quale sanzione a fronte di eventuali violazioni, la risoluzione del contratto e/o azioni di risarcimento danni da promuoversi in danno del trasgressore.
 
Gli accordi con i collaboratori esterni devono essere redatti nella forma scritta. In ogni caso, il compenso da corrispondere deve essere esclusivamente commisurato alla prestazione indicata in contratto. Tutte le attività di relazione contrattuale con i collaboratori esterni devono essere documentate e tracciabili.
 
 
5.5 Rapporti con Stampa e Media
 
La comunicazione alla Stampa ai media svolge un ruolo importante ai fini della creazione dell’immagine Aziendale, pertanto tutte le informazioni riguardanti La Idal Group devono essere fornite in maniera veritiera e omogenea, soltanto da responsabili e/o dai collaboratori addetti ai rapporti con i media, rispettando rigorosamente le politiche del Gruppo. In particolare, i rapporti con i mass-media devono essere improntati a principi di trasparenza, verità e corretta informazione, così come tradotti nelle disposizioni di legge e nei regolamenti aventi a oggetto la corretta gestione dei dati personali e della privacy. 
 
Tale attività è svolta in coerenza con la mission Aziendale, avendo cura di garantirne l’immagine e la reputazione. Poiché la comunicazione Aziendale con gli organi d’informazione è intrattenuta esclusivamente dai soggetti Aziendali a ciò autorizzati, i Destinatari del presente Codice non possono in alcun modo fornire informazioni ai mass-media (né impegnarsi a fornirle), senza l’autorizzazione delle funzioni o persone a queste delegate.